<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542</id><updated>2011-08-09T11:06:43.553+01:00</updated><category term='comunicazioni'/><title type='text'>LIBERI E FORTI</title><subtitle type='html'>Notiziario politico informativo on line</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>23</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-8761279548695068085</id><published>2010-06-19T15:04:00.001+01:00</published><updated>2010-06-19T15:06:41.788+01:00</updated><title type='text'>CHE SPETTACOLO...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/TBzOzA6y-fI/AAAAAAAAADo/9gQaFT_K4rM/s1600/GIOCO.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 274px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484485822045682162" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/TBzOzA6y-fI/AAAAAAAAADo/9gQaFT_K4rM/s400/GIOCO.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;È un momento di grande confusione politica in tutti gli schieramenti. Nel centrosinistra il dibattito è fermo in attesa della caduta del Premier Berlusconi, ormai dato per spacciato da molto tempo. Nonostante la previsione disattesa di una debacle del Governo, il PD continua a perdere consensi e non riesce a comprendere che non ha più la forza di proporsi come alternativa. Inoltre, i partiti alleati come l’IDV ed i movimenti satelliti di sinistra, vivono una stagione di appannamento e lo stesso Di Pietro è implicato in chiacchiere o presunte commistioni con la cricca degli appalti. Il trend positivo sembra ormai un vecchio ricordo per Tonino e company. Infine, all’interno del partito di Bersani, si avverte area di sconcerto e molti sono in attesa di sollevarsi in volo verso altri lidi.Nell’area di centro il discorso è più complicato del previsto. Nonostante annunci altisonanti e kermesse di grande effetto, il peso specifico è sempre lo stesso. Fa più notizia il silenzio che le dichiarazioni dei leaders del centro. A complicare la faccenda è arrivato il problema del simbolo nell’UdC. Rocco Buttiglione, che ormai rappresenta un ricordo della passata stagione politica, mostra un’attività senza precedenti. Il motivo è appunto il simbolo dello scudo crociato di cui dispone della proprietà. Il filosofo, che non può contare su di un consenso in termini di delegati nell’UdC, sa bene che può contare grazie alla dote del simbolo della gloriosa DC, che in termini di consenso elettorale continua a produrre uno zoccolo duro di due punti percentuali. Il presidente dell’UdC (incarico da testa di cuoio, come d’altra parte il ruolo di Cesa, essendo praticamente Casini il vero leader) sa bene che per salvare il simbolo deve spostare l’attenzione del partito verso il centrodestra e sa bene che una larga maggioranza dei dirigenti di partito tendono verso quella direzione. Il filosofo, inoltre, confida sull’eventualità di uno scontro con Rutelli e l’API. Non è un mistero che tra l’UdC e l’API non tutte le dichiarazioni sono rose e fiori.Infatti, Casini e Cesa sono attenti all’API di Rutelli fino a quando questi riescono a portare via consenso al PD ed attirare gli ex margheritini. Nel caso malaugurato di una inversione di tendenza, con attenzione dell’API verso l’elettorato dell’UdC, i rapporti sono destinati ad inclinarsi. Per ora va tutto bene madama la marchese perché i Carra, i Lusetti e le Binetti si sono spostati nell’UdC ed anche Mantini (un fido di Rutelli nell’amministrazione della Margherita) ha varcato il Rubicone ed è approdato direttamente nel partito di Cesa.Discorso a parte per Tabacci. Casini non vedeva l’ora di liberarsi della spina nel fianco di Berlusconi nella passata legislatura, in caso di un approdo (come ormai sembra palese) e di ritorno nel Governo di centrodestra. Non dimentichiamo che Tabacci procurava problemi insieme all’amico Follini, ora approdato nel PD. Sta di fatto che, nell’eventualità di elezioni anticipate, Casini deve difendere la percentuale del 5% dello sbarramento previsto dalla legge e di questi tempi l’amico Rutelli potrebbe insidiarlo con un travaso di voti a perdere. Infatti, l’API ha capito l’antifona e continua ad organizzarsi sul territorio per raccogliere i frutti del proprio lavoro in caso di elezioni (l’alternativa sarebbe, in caso di alleanza dell’Udc con Berlusconi) di fare marcia indietro e bussare al partito di Rosy Bindi per salvaguardare per sé (Rutelli) e per i suoi (Tabacci, Lanzillotta e Pisicchio) un posto in Parlamento. Gli auspici per una alleanza con Luca Cordero di Montezemolo sono per me fantasie erotiche. Lo immaginate l’ex Presidente della Fiata che difende il partito della Fiom con il PD? Questo perché con Rutelli, Montezemolo dovrebbe schierarsi con il centrosinistra. È vero che la politica è anche spettacolo ma questo mi sembra un dramma da quattro soldi recitato sul proscenio di un tetro da parrocchietta.Cosa accadrà se l’UdC farà parte di un rimpasto di Governo non è dato saperlo. Certo gli ex margheritini e soprattutto Pezzotta, dovrebbero adattarsi a formare un nuovo centro (un altro movimento) con conseguenze davvero disastrose per l’elettorato di centro. A meno che Pezzotta non vada a bussare alla porta di Tabacci e rinnegare se stesso e ammettere di aver visto lucciole per lanterne. I pontieri sono già all’opera con scarso seguito.Nel centrodestra la confusione è ancora peggiore. Fini fa le bizze. Bossi emana fuoco e fiamme se non passa il federalismo. Berlusconi ha imparato a fare un passo avanti e due indietro. Colpisce, però, che tutti questi nemici interni del centrodestra sono tacitati da un consenso che non accenna a diminuire (a parte qualche punto percentuale che non mette in pericolo il risultato delle elezioni). Tremonti va alla grande in Europa, anche se in Patria non è molto amato e da tempo (più per i risultati che per amore) ha trovato la sponda del Governatore della Banca d’Italia ed anche della Confindustria. Ritornando a Montezemolo il discorso si fa serio se l’UdC davvero penserà al centro, rinunciando alla politica dei due forni. Metterlo in imbarazzo con scelte ambigue non credo sia il caso. Ma la politica, a parte dichiarazioni condivisibili, è l’arte del mestiere del tornaconto ed oltre alle sceneggiate dei programmi televisivi esiste la sostanza delle cordate economiche internazionali e Luca Cordero farà ciò che deciderà il vecchio Kissinger o chi ha preso il posto di Cuccia. Fantapolitica?Penso proprio di si. Ma di questi tempi vogliamo anche privarci di sognare?&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-8761279548695068085?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/8761279548695068085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/06/che-spettacolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8761279548695068085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8761279548695068085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/06/che-spettacolo.html' title='CHE SPETTACOLO...'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/TBzOzA6y-fI/AAAAAAAAADo/9gQaFT_K4rM/s72-c/GIOCO.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-9199777263972002668</id><published>2010-06-16T09:39:00.002+01:00</published><updated>2010-06-16T09:40:44.865+01:00</updated><title type='text'>IL FENOMENO DEL BRICOLAGE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/TBiN24wF_QI/AAAAAAAAADg/pjRc6wvMIAY/s1600/MOVIM.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 298px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483288520410135810" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/TBiN24wF_QI/AAAAAAAAADg/pjRc6wvMIAY/s400/MOVIM.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;Quando la crisi economica si fa sentire con più sensibilità, aumenta il fenomeno del bricolage, meglio conosciuto come l’opera del “far da sé”. Le famiglie l’hanno sperimentato nel passato e lo stanno sperimentando adesso con la crisi economica in atto. Uno degli aspetti, davvero sorprendente, riguarda le massaie. Da uno studio effettuato nei supermercati e presso i panificatori è venuto fuori che il consumo del pane è diminuito del 40%. A prima vista il dato è davvero contraddittorio perché ci si aspetta un abbassamento del consumo del companatico a dispetto del pane che dovrebbe aumentare in termini di acquisto (l’uso del pane è direttamente proporzionato alla povertà). Da un attento esame, però, si evince che la produzione e la vendita del congegno per la produzione del pane è aumentata. Tant’è che un regalo molto apprezzato di questi tempi è la macchina per fare il pane domestico. A Roma il prezzo medio del pane è di 3,50€ al chilo mentre la farina costa meno di un euro al chilo. Per chi ha famiglia diventa oneroso rivolgersi ai negozi e si provvede con l’arte del far da sé. Questa riflessione mi ha portato a spiegare, specularmente, la dinamica della nascita domestica di molti movimenti o pseudo tali, tant’è che ogni appassionato di politica né ha concepito almeno uno da solo o in compagnia di amici e parenti, utilizzando il web o il ristretto ambito del proprio quartiere.
Questo fenomeno, sotto certi aspetti puerile e banale, ha coinvolto molte persone ed è indice di una crisi strutturale, ideologica ed organizzativa dei partiti tradizionali.
Il fenomeno è particolarmente visibile nell’area di centro e non riguarda solo il popolino ma anche gli addetti ai lavori, che si sentono frustati e mal sopportati nelle stanze dei bottoni. Questa frammentazione o polverizzazione della politica (negativa sotto tutti gli aspetti) è l’unica vera forza di opposizione ai cosiddetti “padroni della politica”. Non è difficile notare come spesso questi aeroplanini si spostano da una parte all’altra del cortile del condominio, approfittando della lite tra i condomini. Spesso sono balocchi per trastulli infantili, altre volte sono mine vaganti che incidono, nel piccolo, e causano quei smottamenti che danno fastidio agli agglomerati monolitici della politica padronale e della casta, che non controllano più il proprio elettorato causando nevrosi e notti insonni. Tanto più che il fenomeno è destinato ad aumentare con il tempo.
Se dovessi  quantificare il peso specifico di  questo fenomeno, non credo di esagerare nel valutarlo intorno al 10% del consenso moderato.
Per gli appassionati della politica che usano perdere il tempo nello studio dell’assenteismo o del fenomeno della transumanza, in termini di voti, è consigliabile non sottovalutare questo fenomeno moderno ed invece di costruire ponti (più delle volte levatoi per arroccarsi nei propri castelli fatati) è più proficuo capire che spesso la soluzione è legata all’ingordigia del proprio sapere nell’ostentare verità che, caso davvero sorprendente, portano sempre acqua al proprio mulino, con la conseguenza di dividere invece di unire.
&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-9199777263972002668?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/9199777263972002668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/06/il-fenomeno-del-bricolage.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/9199777263972002668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/9199777263972002668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/06/il-fenomeno-del-bricolage.html' title='IL FENOMENO DEL BRICOLAGE'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/TBiN24wF_QI/AAAAAAAAADg/pjRc6wvMIAY/s72-c/MOVIM.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-3350825883971667323</id><published>2010-06-15T01:06:00.002+01:00</published><updated>2010-06-15T01:36:30.831+01:00</updated><title type='text'>LA ROSA DI SAVINO PEZZOTTA ED IL FANGO DEL DESERTO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/TBbEf_Qy0pI/AAAAAAAAADY/P7MSzVuJFs0/s1600/ROSA.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 274px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482785650207019666" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/TBbEf_Qy0pI/AAAAAAAAADY/P7MSzVuJFs0/s400/ROSA.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt; Da non crederci. Si rivede la Rosa Bianca per l’Italia di Savino Pezzotta. Nel mady in Italy mancava un partito padrone nell’area di centro. Mentre Casini annuncia un partito nuovo meno personalizzato (almeno nel simbolo), Pezzotta, ormai lasciato solo dai compagni di viaggio da quel lontano 28 febbraio del 2008, quando a Montecatini Terme si riunirono i mille fondatori della Rosa Bianca per l’Italia, annuncia battaglia e mette veti alla Costituente di centro. Non è piaciuto all’ex segretario generale della CISL il riferimento esplicito di Ferdinando Adornato anche alla visione liberale del nuovo Partito della Nazione. Pezzotta vuole un partito democratico sociale, alla Giuseppe Dossetti per intenderci. Ritorna, dopo decenni, la questione sociale dei cattolici di sinistra. Non a caso Pezzotta negli anni 70 fu tra i promotori del Movimento Politico dei Lavoratori (un gruppo di cattolici progressisti di sinistra).
La battaglia in seno all’UdC è persa ed è destinata a concludersi nel peggiore dei modi. Casini ha sempre considerato i popolari del centrosinistra avversari del suo pensiero originario (cattolico, liberale e doroteo). La nomina di Pezzotta a coordinatore dell’UdC della Lombardia, infatti, ha tutta l’aria di un escamotage per buttare in pasto ai leoni il vecchio sindacalista di Bergamo. Già, perché al prossimo congresso sarà divorato nell’arena.
Intanto, Rocco Buttiglione è stato inviato per ricucire lo strappo con il PDL ed un eventuale ritorno nel centrodestra da parte dell’UDC avverrà con un rimpasto del Governo. Un modo per salvare la faccia di Casini e spiegare agli elettori che di necessità fece virtù (per aiutare a superare la crisi economica finanziaria).
Pezzotta, quindi, non è stato premiato con la nomina a coordinatore della Lombardia ma legato piedi e braccia al nuovo decorso politico.
L’ex sindacalista, ormai messo all’angolo (già contava come il due di coppa) vuole dare smalto alla Rosa Bianca e cerca consenso con un tesseramento impossibile, vista lo scarso seguito dei suoi adepti. Invoca piccoli congressi per mostrare i muscoli ma sa già di muoversi sulle sabbie mobili. Sono gli ultimi tentativi di giravolte a gambe divaricate per salvare una candidatura alle prossime elezioni politiche che sicuramente non lo vedranno capolista. La pacchia è finita ed il vecchio orso si aggira appesantito nel deserto del nulla. Già, perché difficile a dirsi Pezzotta si era allenato in questi anni a pesare il consenso ed a discernere chi era degno di salire sul suo piccolo calesse. Forse vecchi ricordi di una CISL che non lo ha rimpianto perché con il suo pragmatismo addormentava le platee dei lavoratori. Un altro sindacalista prestato alla politica che dovrà andare in pensione. È la rosa? Resterà nel cuore di quanti l’hanno amata e sperato in un mondo migliore.&lt;/span&gt;

&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-3350825883971667323?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/3350825883971667323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/06/la-rosa-di-savino-pezzotta-ed-il-fango.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/3350825883971667323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/3350825883971667323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/06/la-rosa-di-savino-pezzotta-ed-il-fango.html' title='LA ROSA DI SAVINO PEZZOTTA ED IL FANGO DEL DESERTO'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/TBbEf_Qy0pI/AAAAAAAAADY/P7MSzVuJFs0/s72-c/ROSA.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-8336369196208965891</id><published>2010-06-15T01:04:00.003+01:00</published><updated>2010-06-15T01:18:28.722+01:00</updated><title type='text'>LA SALITA SUL RING DI LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/TBbD36B1eLI/AAAAAAAAADQ/gqYi0-W7IaQ/s1600/RING.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 277px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482784961607334066" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/TBbD36B1eLI/AAAAAAAAADQ/gqYi0-W7IaQ/s400/RING.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Per chi ha vissuto gli anni della prima Repubblica è difficile comprendere tutto quello che sta accadendo in Italia. Mi riferisco alla politica. Una volta esistevano i partiti ed i partiti erano esempi di democrazia. Si istituivano gli organigramma e si celebravano i congressi che sceglievano le linee programmatiche e le alleanze. Partorivano dei leaders che avevano autorità riconosciuta dalla base e parlavano a nome del partito. Le alleanze erano composte in modo che l’indirizzo economico e la collocazione nell’ambito dello scacchiere internazionale erano ben definite. Con l’avvento della seconda Repubblica i partiti hanno subito, chi direttamente o indirettamente, una defezione culturale ed identitaria. Tutti hanno cambiato i punti di riferimento ideologico. La destra si è spostata al centro, la sinistra anche ed il centro si è svuotato per collocarsi a destra ed a sinistra. Tutto ciò è stato possibile perché sono venute meno le barriere ideologiche ed è stato facile rincorrersi in un panorama ormai appiattito e facilmente vulnerabile. Talmente vulnerabile che altri hanno invaso il campo della politica. La magistratura, i sindacati, gli imprenditori hanno iniziato a produrre leaders più o meno interessanti.La magistratura ha prodotto i Di Pietro (per citare il più noto), i sindacati hanno prodotto i Cofferati, i D’Antoni, i Pezzotta, i Del Turco (in verità con meno fortuna), mentre gli imprenditori hanno prodotto i Berlusconi.
Ancora oggi i partiti sembrano assopiti e si affidano ai surrogati (si attende con ansia la discesa in campo di Montezemolo, un altro imprenditore). Tutti siamo elettrizzati nell’attesa dell’evento ed è da giurarci che se accadrà saremo tutti liberati da incubi e da impotenza.Viene spontaneo domandarsi se la discesa in campo dell’ex Presidente della Fiat sarà un evento epocale, tale da mettere in difficoltà Berlusconi.
Ho cercato di capire le differenze tra i due possibili avversari politici che dovrebbero essere i protagonisti delle future elezioni politiche.
Entrambi si collocano nell’area liberale (almeno a parole). Entrambi hanno una visione manageriale dello Stato (almeno a parole). Entrambi provengono dalla Confindustria (questo dato è certo). La differenza consiste essenzialmente nel fatto che uno ha costituito un movimento autonomo basato sul consenso personale e l’altro dovrebbe raccattare (perché di questo si tratta) tutto ed il contrario di tutto per sfidare l’avversario.Insomma, per dirla alla Tabacci, Montezemolo dovrebbe mettersi a capo del Comitato di liberazione nazionale per liberarci dal tiranno. Questo è l’auspicio, questo è il succo del discorso. Io non conosco Montezemolo, né posso immaginare quale doti di leader è in grado di possedere. Posso di certo dire che è un ottimo imprenditore ed un leader nella gestione della Fiat e della Ferrari. Nulla è dato sapere sulle sue capacità di produrre un amalgama che va da Ferrero a Fini per mettere in ginocchio l’asse Berlusconi-Bossi (che viaggiano intorno al dato maggioritario).
Di certo, ancora, la politica non è in grado di produrre un leader dalle sue parti. Né la dichiarazione della Mercegaglia lasciano spazio ad un appoggio totale al dott. Luca Cordero di Montezemolo. Esiste poi una discriminante che viviamo tutti i giorni con apprensione. I distinguo nell’area cattolica (ultima la distonia tra Pezzotta ed Adornato) che ci pongono problemi esistenziali, a maggior ragione tra Ferrero e Fini (antagonismo ideologico) o tra Casini e Di Pietro (antagonismo di mani pulite), senza perdersi poi (sarebbe banale e puerile) addirittura sui distinguo tra di noi (membri delle società segrete).Ma non voglio fare il guastafeste, né precludere il desiderio di un sogno tanto atteso.Ne abbiamo visto davvero tante che una in più di certo non guasterà la vita di tutti i giorni, né ci rovinerà il fegato. Tutto al più possiamo dire di averci provato. Ma dubito che con l’arrivo di Montezemolo nascerà il partito della Nazione (ognuno cercherà di mettersi al riparo da fulmini e tempeste sotto l’ombrello del nuovo magnate). Casini lo sa molto bene e farà di tutto per svicolare tutto a dalla parte del centrodestra.&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-8336369196208965891?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/8336369196208965891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/06/la-salita-sul-ring-di-luca-cordero-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8336369196208965891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8336369196208965891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/06/la-salita-sul-ring-di-luca-cordero-di.html' title='LA SALITA SUL RING DI LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/TBbD36B1eLI/AAAAAAAAADQ/gqYi0-W7IaQ/s72-c/RING.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-6607040915248645848</id><published>2010-03-27T10:48:00.001+01:00</published><updated>2010-03-27T10:51:23.534+01:00</updated><title type='text'>IL CENTRO È UN’AREA POLITICA DEI MODERATI E CASINI NON HA L’ESCLUSIVA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S63VD16EtpI/AAAAAAAAADI/dnnj2Smat4U/s1600/PAR.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 290px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453248985802520210" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S63VD16EtpI/AAAAAAAAADI/dnnj2Smat4U/s400/PAR.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;L’area politica di centro è un progetto che riguarda i moderati. Un’area dove si collocano i cattolici, i liberali ed i democratici popolari. Stazionare in quest’area con la presunzione dell’esclusività è una distorsione storica ed un atteggiamento di arroganza da parte di chi sostiene un progetto simile alla veste dell’ermellino, disposto a cambiare pelle in base alle circostanze ed alle convenienze. L’area di centro non è un una posizione, l’abbiamo ribadito più volte, dell’aula parlamentare, rifugio peccatorum per la transumanza dei peones delusi dalla sinistra e dalla destra.
Non è l’area politica di Rutelli che si smarca dalla sinistra massimalista e si colloca al centro per contrattare un’alleanza di centrosinistra. Non è l’area politica di Fini che vorrebbe occupare un centro per ostacolare il progetto di Berlusconi e del centrodestra, in attesa di una nuova leadership. Il centro ha una connotazione ben precisa: uguaglianza sociale, libero mercato, famiglia, lavoro, sicurezza nazionale, difesa dei valori cattolici e sviluppo sostenibile, secondo i principi di solidarietà e sussidiarietà.
Il pacchetto del programma è tutto compreso.
Non sono ammessi distingui e distorsioni sulla enucleazione dei concetti di base. Chi pensa di rifarsi un lifting per l’occasione ha sbagliato collocazione. La stessa procedura riguarda Casini ed il suo partito.
Non sono ammessi occupazioni di spazi non conformi alle prerogative di centro. Amalgama variopinti di ulivista memoria non sono graditi ai moderati che hanno pagato un duro prezzo per la diaspora legata alla miopia di uomini politici ormai obsoleti ed incapaci di guardare oltre i propri interessi.
Anche le acrobazie futuriste di Bruno Tabacci non sono comprese dal popolo dei moderati. Tre fallimenti nello spazio temporale di un anno la dicono lunga sulla ricerca di uno spazio politico confuso. Dopo l’esperienza della Rosa bianca per l’Italia, la Costituente di Centro e l’Alleanza per l’Italia, sembra che la didascalia sia orientata a sinistra dopo l’esperienza di destra. A parole un’area moderata e nei fatti un salto della quaglia da destra a sinistra con il vestito consunto di centro. Si ripete il già teatrino di Follini: da Berlusconi a Bersani per sostare nel limbo.
Occorre un’idea ben precisa del centro e non una stazione dove sostare in attesa di un treno che non passa mai. I tempi sono calamitosi e la crisi avanza a ritmo forsennato. Abbiamo bisogno di politici lungimiranti disposti a rifondare un centro forte ed identitario, non un balzar di amici e nemici all’occorrenza. Il popolarismo di don Sturzo o il civismo di De Gasperi sono ancora attuali se delimitati da un forte contenuto storico politico. Gli strabici vanno d’accordo con i miopi e gli astigmatici con coloro che soffrono di cataratte. Ora è tempo di verità e soprattutto di gente che non soffre la sindrome dei “segretari di Dio”.
È inutile perdere tempo ed energie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-6607040915248645848?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/6607040915248645848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/03/il-centro-e-unarea-politica-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/6607040915248645848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/6607040915248645848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/03/il-centro-e-unarea-politica-dei.html' title='IL CENTRO È UN’AREA POLITICA DEI MODERATI E CASINI NON HA L’ESCLUSIVA'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S63VD16EtpI/AAAAAAAAADI/dnnj2Smat4U/s72-c/PAR.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-7668824595737184091</id><published>2010-03-14T09:27:00.001+01:00</published><updated>2010-03-14T09:30:20.556+01:00</updated><title type='text'>IL PARTITO DELLA NAZIONE: GESTAZIONE ED ABORTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S5yekftTVoI/AAAAAAAAACw/siQKZYbYFDc/s1600-h/RUTA.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 321px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448403999035446914" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S5yekftTVoI/AAAAAAAAACw/siQKZYbYFDc/s400/RUTA.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;È in atto un Kadima tutto italiano che prefigura un amalgama tra forze di centro, di destra e di sinistra. Se ne parla da tempo, a volte con disinvoltura, a volte con sicumera, altre volte con circospezione. Chi sia il padre di questo obbrobrio non è facile saperlo. Spesso gli indizi portano a Casini, ormai votato all’incontinenza nei confronti di Berlusconi. A dare voce a questa diceria sono le difficoltà nelle quali si dimenano Rutelli e Fini. Francesco Rutelli, dopo la fuoriuscita dal PD, è in palese difficoltà di consenso e le aspirazioni di rifondare la sua “margherita” sono andate deluse.
Nonostante gli annunci altisonanti dell’Alleanza per l’Italia, il trend che si profila, in termini di consenso, non supera la cifra decimale dello 0.5%. Gianfranco Fini, dato per disperso nel deserto del centrodestra, ha provato a raccogliere gli ex camerati della disciolta Alleanza nazionale e dopo tante attestazioni di stima ha capito che molti non lo seguiranno in caso di rottura con il premier Berlusconi. Nella più rosea delle ipotesi un distacco di AN dal PdL frutterebbe non più del 3.0% dei consensi. Infatti, sono in molti, tra gli ex, che ormai viaggiano con idee proprie senza il fiato addosso del padrone indiscusso della destra nazionale.
Pierferdinando Casini, nonostante i desiderata di sconvolgere la vita politica di Berlusconi, ha ben presente il rischio di un passo falso e teme lo sbarramento del 5.0%, messo in dubbio da un possibile ritrovato vigore tra i fondatori del PdL, per cui, come i gamberi, fa un passo avanti e due indietro. Ha già provato nel 2007 il voltafaccia di Fini nella famosa vicenda degli ectoplasmi.
I tre leaders si studiano a vicenda e, in ogni occasione, sembrano annusarsi con circospezione e diffidenza. L’aborto è già messo in conto con buona pace di tutti.
La telenovela avrà un finale scontato: Fini resterà nel PdL e Casini curerà il suo orticello – già miracolato nella passata elezione politica con il 5.6% - mentre Rutelli, con il malfidato Tabacci, busserà alla porta dell’amico Pierferdinando per un posto in lista. Ma ogni operazione ha un prezzo salato: l’annessione all’UdC.
Cinica conclusione della tattica democristiana, concreta e collaudata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-7668824595737184091?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/7668824595737184091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/03/il-partito-della-nazione-gestazione-ed.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/7668824595737184091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/7668824595737184091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/03/il-partito-della-nazione-gestazione-ed.html' title='IL PARTITO DELLA NAZIONE: GESTAZIONE ED ABORTO'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S5yekftTVoI/AAAAAAAAACw/siQKZYbYFDc/s72-c/RUTA.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-5871030520998643907</id><published>2010-02-26T19:09:00.002+01:00</published><updated>2010-02-26T19:11:10.021+01:00</updated><title type='text'>IL NUOVO COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S4gOtucBScI/AAAAAAAAACo/sNDGamfD6Yo/s1600-h/CLN.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 322px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442616328399702466" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S4gOtucBScI/AAAAAAAAACo/sNDGamfD6Yo/s400/CLN.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;Nella fantasia di Rutelli e Casini è nato il Comitato nazionale di liberazione da Berlusconi. Per completare la banda Bassotti è stato coinvolto anche Fini. Forse il concepimento è legato allo scarso consenso che il centro ha ottenuto negli ultimi tempi. Sta di fatto che, tra i promotori, qualcuno ha inserito nella favola anche D’Alema e Pisanu. Come dire: il diavolo e l’acqua santa. Originariamente l’idea è stata coltivata da Tabacci (l’eterno antagonista di Berlusconi) che sogna un’Italia libera dall’imprenditore di Arcore. Lo scarso consenso delle urne e la crisi che attraversa il centro hanno fomentato questa diceria o fantasia tra il popolo degli osservatori politici. Rutelli pensava con l’ApI di sconvolgere il PD con l’uscita di scena dal centrosinistra (i suoi hanno preferito l’UdC). Casini pensava di mettere paura al Cavaliere (non si capisce perché risentito per la mancata eredità nel testamento o perché fatto fuori a calci dal centrodestra). Fini forse pensava di doppiare il gioco dei famosi ectoplasmi (fece argine a Berlusconi con Casini alla fine del 2007 e insieme meritarono l’appellativo di ectoplasmi) che gli consentì di scaricare in fretta Casini e ritornare pentito, come il figliol prodigo, alla casa del “padrone”.
Sta di fatto che la banda Bassotti si è messa in testa di preparare la resistenza contro il Premier, senza peraltro valutare se il popolo li seguirà.
Intanto, i sondaggi per le regionali sono disastrosi (per le alleanze dell’UdC con il centrosinistra) e presto assisteremo ad un altro “refugium peccatorum”.
Ma non viene la voglia di affermare che Bossi è più serio e più maturo di qui, quo, qua?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-5871030520998643907?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/5871030520998643907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/02/il-nuovo-comitato-di-liberazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/5871030520998643907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/5871030520998643907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/02/il-nuovo-comitato-di-liberazione.html' title='IL NUOVO COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S4gOtucBScI/AAAAAAAAACo/sNDGamfD6Yo/s72-c/CLN.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-8403448437462625142</id><published>2010-02-10T19:35:00.002+01:00</published><updated>2010-02-10T19:35:46.307+01:00</updated><title type='text'>AL TEATRO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S3L8e1TgWEI/AAAAAAAAACg/9zef4toAC5o/s1600-h/LG.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 274px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436685306824775746" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S3L8e1TgWEI/AAAAAAAAACg/9zef4toAC5o/s400/LG.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-8403448437462625142?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/8403448437462625142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/02/al-teatro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8403448437462625142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8403448437462625142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/02/al-teatro.html' title='AL TEATRO'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S3L8e1TgWEI/AAAAAAAAACg/9zef4toAC5o/s72-c/LG.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-3673559904650220990</id><published>2010-02-10T19:33:00.002+01:00</published><updated>2010-02-10T19:34:37.367+01:00</updated><title type='text'>VISITA A MILANO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S3L8LMVLq4I/AAAAAAAAACY/j0PjXfKu-5Q/s1600-h/LE.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 288px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436684969408441218" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S3L8LMVLq4I/AAAAAAAAACY/j0PjXfKu-5Q/s400/LE.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;
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I primi sono propensi a dare la colpa degli insuccessi dei loro programmi agli altri ed i secondi sono propensi a rimproverare i primi perchè si nutrono di teoria.È l’eterno dualismo dei cultori della rex. Se ci facciamo caso, notiamo che i cultori della politica amano frequentare vecchie volpi blasonate della politica e disdegnano la gente comune. Si meravigliano di non essere seguiti nei loro arzigogoli pensieri e protestano contro chi non guarda oltre il proprio naso. Sono gelosi dei propri scudieri e temono che la paglia, degli asini che guidano con accuratezza, sia avvelenata. Saltano tra i banchi del sapere con disinvoltura per abbeverarsi alla fonte del nettare della cupidigia e ubriachi sognono di spopolare tra i comuni mortali. Non muovono un dito per favorire l’accoglienza e tengono chiusi i propri santuari per timore di essere violentati. Osservatori acuti, non si lasciano sfuggire ai pettegolezzi e le chiose da bar, sicuri di intrufolarsi anche nelle questioni che non gli sono state affidate. Girono su se stessi, come spirali e si ritrovano in competizione contro chi gli somiglia per acume e propensione. Per la loro disinvolta alterigia si meravigliano perchè nessuno li segue e trovano sollazzo e piacere anche quando si lamentano tra loro. I cultori del territorio, se non sopravvivono al loro potere, perché travolti da un guerriero più forte, si mescolano tra i rivoluzionari della politica e diventano accaniti operatori del mercato degli scambi. Amano il baratto e vendono merce non partorita. Entrambi sono figli della democrazia.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-3218631746915844013?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/3218631746915844013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/02/le-due-faccie-della-politica.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/3218631746915844013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/3218631746915844013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/02/le-due-faccie-della-politica.html' title='LE DUE FACCIE DELLA POLITICA'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-4245878929307964039</id><published>2010-02-09T11:41:00.002+01:00</published><updated>2010-02-09T11:45:20.335+01:00</updated><title type='text'>GUARDARE OLTRE? SI PUÒ!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Siamo abituati, da tempo, alla politica degli schemi contrapposti. Superata la divisione tra la sinistra massimalista, la destra nazionalista ed il centro cristiano, ci siamo avvinghiati ad una politica contrapposta tra riformisti e progressisti, conservatori e populisti. La contraddizione consiste nel fatto che spesso i conservatori propongono riforme e i progressisti continuano a percorrere le strade del giustizialismo, arma letale dell’alternanza senza sbocco.
La gente è stanca e non si riconosce nella politica acculturata e stantia, palesemente statica ed ancorata ai privilegi di casta.
La politica, intesa come servizio, deve essere proiettata verso l’osservazione della nuova domanda che traspare dalle problematiche moderne ed attuali. Bisogna guardare oltre la propria difesa culturale e volgere lo sguardo tra le pieghe dei bisogni, delle attese e delle speranze della nuova società civile.
La comunità non chiede “sesterzi” e neppure “sussistenza”. La vera novità della società moderna è la sfida verso l’integrazione multietnica ed ambientale, il riconoscimento dei diritti nella partecipazione alla vita pubblica, la difesa dei valori universali, la libera espressione dei propri convincimenti, la condivisione delle tematiche sociali.
Questa sfida ha un significato profondo nel contesto politico: non un semplice ruolo di sporadiche presenze teleguidate ma una vitale interazione come cardine dello sviluppo e della condivisione.
Percorrendo i moti delle sensibilità politiche e proiettando le attese della civiltà del futuro, sembra delinearsi il nuovo dualismo tra “mente assorbente” e “mente impermeabile”. La prima favorisce l’interiorizzazione e quindi la cultura del fare, stimolando la partecipazione, la seconda favorisce il rifiuto e il diniego dello spirito di servizio.
Questa analisi ci porta ad una prima sensibile autocritica: governo del popolo o popolo per il governo? Ogni iniziativa seria, prima ancora di agire con un nuovo ordinamento – gruppo, movimento, partito – deve poter dare questa risposta primordiale: per la gente o per lo Stato? La novità consiste nel prendere coscienza che lo Stato è un’entità avulsa dai cittadini, una specie di santuario di privilegi e di casta.
Occorre, quindi, trascurare le vecchie logiche delle posizioni dominanti nell’emiciclo parlamentare, cha accomuna i vecchi schemi contrapposti e volgere lo sguardo tra popolare e aristocratici.
Oggi la lotta politica è impari, se si tiene conto del fatto che tutte le forze politiche sono propense a difendere posizioni di casta, rispetto ai pochi e sinceri aneliti di propensione nel dare al popolo il governo di se stesso.
La partita del futuro politico si giocherà su questo campo: solidarietà o sussistenza.
È ormai lontano la lotta tra socialismo e liberismo, tra comunismo e democrazia.
Il limite della nuova frontiera sarà taggato tra solidali ed individualisti.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-4245878929307964039?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/4245878929307964039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/02/guardare-oltre-si-puo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/4245878929307964039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/4245878929307964039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/02/guardare-oltre-si-puo.html' title='GUARDARE OLTRE? SI PUÒ!'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-8574369684910235689</id><published>2010-02-09T07:11:00.004+01:00</published><updated>2010-02-09T07:17:23.379+01:00</updated><title type='text'>LA ROSA D'ORO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S3D9mF21v9I/AAAAAAAAACQ/a-r2zMWDy0k/s1600-h/CHI.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 270px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436123581085237202" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S3D9mF21v9I/AAAAAAAAACQ/a-r2zMWDy0k/s400/CHI.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;
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D – don Luigi come è possibile coniugare i valori cristiani con i valori laici?
R – in modo abbastanza semplice, riconoscere che sono entrambi dei valori condivisi

D – don Luigi il popolarismo è valido ancora oggi?
R – se esiste il popolo si. Il popolarismo presenta questa prerogativa: iniziativa popolare.

D – don Luigi come mai i partiti in Italia durano un lustro, se tutto va bene?
R – perché non fondano le basi sulle proposte della gente ma sulle vedute personali.

D – don Luigi ha senso parlare oggi di politica democratica cristiana?
R – per capire se ha senso analizziamo le parole: esiste la politica? Esiste la democrazia? Esiste il cristianesimo? Se le risposte sono positive allora ha senso.

D – don Luigi è possibile coniugare politica e moralità?
R – provi ad invertire le parole: è possibile non avere moralità in politica? A questa domanda è legata la risposta del consenso. Non si è credibili.

D – don Luigi quali ingredienti servono per una proposta politica?
R – due ingredienti: la novità e la casualità.

D – don Luigi cosa intende per novità?
R – significa proporre qualcosa di nuovo che precorre ed accompagna i tempi. Una proposta politica è nuova quando altri non sono capaci di affrontarla o concretizzarla.

D – don Luigi cosa intende per casualità?
R – significa non essere in grado di definire il futuro, è la circostanza in cui ci si trova nell'incapacità di prevedere il verificarsi o l'evolversi di un fenomeno politico.

D – don Luigi non le sembra che in politica la casualità sia un fenomeno imprevedibile?
R – no se guardiamo all’altra parte della medaglia. L’incertezza porta ad ampliare la partecipazione ed il consenso.

D – don Luigi la prego di spiegarsi meglio.
R – un movimento o gruppo si riconosce in una azione e si organizza con regole certe dotandosi di un ordinamento. Su queste basi si scelgono gli organi di rappresentanza e si innesca la leadership che porta avanti la volontà del gruppo.

D – don Luigi in cosa difettano i partiti di oggi rispetto ai partiti tradizionali?
R – esattamente nel realizzare il contrario di ciò che abbiamo detto. Il leader si propone, fonda un movimento, si confronta con chi non mette in discussione la propria leadership ed a catena nomina i referenti con spiccata assonanza e reale sudditanza.

D – don Luigi qual è il segreto della democrazia?
R – prendere coscienza di un popolo libero in cammino e non di un popolo trascinato con forza.
D – don Luigi qual è il segreto di un partito
R – far spingere il motore dalla base, far manovrare la frizione o l’acceleratore agli organi  ed affidare lo sterzo ad un leader. Il vantaggio di questo segreto porta alla consapevolezza che il motore si arresta se il guidatore è incompetente.

D – don Luigi la diaspora dei cattolici è ricomponibile?
R – no, assolutamente. Questo non è possibile perché i cattolici hanno imparato a convivere con i compromessi. La Dc era un necessità avvalorata dalla precarietà della democrazia.

D – don Luigi secondo lei il polo di centro è una chimera o un pio desiderio?
R – né l’uno e né l’altro. Un partito di centro ha per sua natura la nascita popolare. Se si creeranno le condizioni sarà il popolo a decretarne la nascita e la vita.

D – don Luigi quindi oggi non si intravede nessuna possibilità?
R – è sotto gli occhi di tutti. Se l’udc ha bisogno di scrivere il nome di Casini sul simbolo significa che ha riconosciuto di non essere un partito popolare ma individualista.

D – don Luigi la Dc era un partito popolare?
R – di certo nel simbolo si riconoscevano quasi tutti gli italiani cattolici e laici di buona volontà… quindi popolare.

D – domanda provocatoria. Ha senso parlare ancora di simboli cristiani?
R – no assolutamente. Quando l’uomo può fare a meno di Dio si può permettere il lusso anche di appendersi da solo ad un “bretellino” o ad un fiore di cactus. Ma il problema non è la simbologia. Lei dovrebbe riformularmi la domanda: ha senso fare a meno di un sacramentale? La Dc ha perso la propria identità quando ha confuso le due cose. Con il sacramentale era un reato rubare, con il simbolo era motivo di vanagloria appropriarsi delle cose altrui.

D – il futuro?
R – sarà giorno di festa quando la gente si incontrerà nelle catacombe, nelle cantine e nelle soffitte per combattere per la libertà. Oggi, ci sono le convention dove tre parlano e mille ascoltano a bocca aperta in nome della democrazia.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-3055780764188258653?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/3055780764188258653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/01/ho-sognato-di-intervistare-don-luigi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/3055780764188258653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/3055780764188258653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2010/01/ho-sognato-di-intervistare-don-luigi.html' title='HO SOGNATO DI INTERVISTARE DON LUIGI STURZO'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-5857330015547308228</id><published>2010-01-09T17:48:00.001+01:00</published><updated>2010-01-09T17:50:40.450+01:00</updated><title type='text'>MATRIMONIO ALL'ITALIANA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S0iz0-LMwMI/AAAAAAAAACA/D4ugyfaadPk/s1600-h/MATR.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 386px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424783473792303298" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/S0iz0-LMwMI/AAAAAAAAACA/D4ugyfaadPk/s400/MATR.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;
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Più difficile ricercare, dopo la diagnosi, la terapia adatta. La gente, una volta – come nelle fiabe – era stanca di promesse e programmi disattesi, adesso è semplicemente indifferente, una volta esaurite le speranze di una svolta alla soluzione dei problemi.
L’indifferenza può apparire come rassegnazione e tra i mali sembra quello più accettato (non si rischia di far ammalare il fegato), anche perché aiuta a guardare al proprio orticello con l’aiuto del segreto insegnamento della nonna (la politica è una cosa sporca e la praticano solo chi non ha nulla da fare o chi ha interessi da difendere).
Attualmente nell’arco istituzionale parlamentare ci sono tre realtà: centrosinistra, centro e centrodestra. Al contrario di ricordi passati, una sola di queste realtà gode del consenso degli italiani per governare, mentre le altre due realtà insieme non raggiungono un consenso tale da incidere profondamente nella società (a parte gli urli, gli strepiti, il gossip e quant’altro per protestare).
Senza dare conto eccessivamente ai sondaggi in modo particolare ma attenendoci ai fatti il centrodestra possiede un ampio consenso che oscilla tra il 51 ed il 53% (unendo PDL, Lega nord, MPA, la Destra, il Movimento per l’Italia, Alleanza di centro, Pensionati, Dc e UDEUR) ed il centrosinistra gode di un consenso che oscilla tra il 40 ed il 43% (unendo PD, IDV, Radicali, Comunisti e Sinistra e libertà).
Dulcis in fundo il centro che presenta un tabellone del 7% (novembre scorso) assegnato all’UdC. Un risultato di tutto rispetto in mezzo ad un “casino” legato al bipolarismo muscolare. Oggi questo consenso è sceso al 6.5%. Nulla di eclatante (movimenti tellurici di basso interesse) se non fosse avvenuta la formazione di un nuovo partito (API) che guarda caso si accredita un consenso del 0.4-0.5%.
Io non mi scandalizzo di questo e sono convinto che nel prosieguo degli anni altri movimenti ed altri partitini nasceranno, perché siamo tutti soggetti alla sindrome del personalismo democratico. Anzi, auguro all’API come all’UDC di aumentare di molto il consenso e di diventare (come si augura Rutelli) il primo partito della Nazione.
Non credo, però, di meritare il biasimo da chi non vuole riconoscere la teoria (ahimè dimostrata) come dicono gli inglesi del “small airplanes from court yard”. Una cosa è la teoria ed un’altra cosa è la pratica. Mi si potrà obbiettare che molto dipenderà dal lavoro che verrà svolto e dall’impegno che sarà profuso. Io me lo auguro di cuore perché mi sono sempre collocato nell’area di centro ma, come dicono i francesi “ce sont les résultats qui comptent”. Così come gli spagnoli dell’Andalusia che di fronte ai raccolti di grano solevano dire “¿cuántos son los costales de harina?”.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-8632948897995118994?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/8632948897995118994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/consensi-e-riflessioni.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8632948897995118994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8632948897995118994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/consensi-e-riflessioni.html' title='CONSENSI E RIFLESSIONI'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-4939547400585510387</id><published>2009-12-24T11:16:00.002+01:00</published><updated>2009-12-24T11:22:58.201+01:00</updated><title type='text'>GLI AUGURI PIU' SINCERI PER UN ANNO NUOVO SERENO E PROFICUO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SzNA9m3RjmI/AAAAAAAAAB4/7gJL6nlWVV8/s1600-h/buon+natale.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418746203805421154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 261px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SzNA9m3RjmI/AAAAAAAAAB4/7gJL6nlWVV8/s400/buon+natale.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
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Questa è un’occasione d’oro per:
- dimostrare piena sintonia ed affinità nell’area di centro
- avvalorare il progetto di terzo polo alternativo
- combattere, con seria testimonianza, il bipolarismo muscolare
- costruire un tragitto comune di proposta politica
- rinunciare alla sudditanza, nei fatti e non con le parole, dei due maggiori partiti PD e PDL
- sacrificare qualche motociclista blu per onorare gli impegni presi nel costruire la nuova casa degli italiani.

Se ciò non dovesse accadere il consenso verrebbe meno e dei movimenti e dei partiti di centro resterebbero solo quadri dirigenti insoddisfatti e pronti a cambiare casacca politica. Il peggiore dei colmi è quello di assistere ad un’implosione interna dopo aver atteso invano un’implosione esterna.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-5074426448667821721?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/5074426448667821721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/unoccasione-doro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/5074426448667821721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/5074426448667821721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/unoccasione-doro.html' title='UN’OCCASIONE D’ORO'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-1213532504068071250</id><published>2009-12-21T12:42:00.001+01:00</published><updated>2009-12-21T12:46:28.212+01:00</updated><title type='text'>MA CHE TEMPO FA?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Chiedersi che tempo fa è ragionevole. Capire se è primavera o estate, autunno o inverno è necessario per regolarizzare il ritmo della vita, anche in politica (il famoso bioritmo politico). Una stagione serve per seminare, un’altra per crescere, un’altra per potare ed infine un’altra per raccogliere. Questo è il ciclo naturale della vita. Anche nella Bibbia è previsto un tempo per soffrire ed un tempo per gioire.
Da un po’ di tempo, in politica, si preferisce andare contro natura, o meglio contro stagione, tant’è che si esperimentano nuovi prodotti con scarse proprietà organolettiche.
Si costruiscono in cantiere (nelle serre appropriate dei laboratori politici) movimenti e gruppi personalizzati a denominazione controllata. Ognuno di questi prodotti, si esclude dalle regole del mercato, considerando la norma della domanda e dell’offerta un optional di cui si può fare a meno. La maggior parte di questi prodotti, reclamizzati con firme altisonanti e pubblicità ingannevoli, non riescono ad entrare nella catena di distribuzione in quanto non richieste dai consumatori finali e sono destinati all’uso famigliare di chi li ha prodotti con alterigia e sicumera.
La desolante attività economica di questi pseudo imprenditori della politica è dovuta essenzialmente al fatto che annunciano pranzi di nozze e lasciano solo appassire i fichi secchi (da cui “fare le nozze con i fichi secchi”). Si potrebbe obbiettare che qualche estimatore è sempre disposto ad acquistare le poche copie firmate del prodotto ad uso collezione, nella speranza che un domani possa valere un patrimonio. Denaro sprecato, perché nella maggior parte dei casi i prodotti in parola sono tutti deteriorabili, anche se apparentemente ben confezionati.
Questa allegoria mi aiuta a comprendere certi passaggi della politica italiana, che altrimenti non sarebbe possibile confutare o sostenere con lucidità e saggezza.
A parte l’annuncio di Rutelli del primo partito in Italia, insieme all’UDC di Casini, ci sorprende come i due novelli fidanzati siano scalcagnati e derelitti. Rutelli annuncia la candidatura di servizio della Linda Lanzillotta e Casini risponde guardando a Nicola Zingaretti mentre elogia la Renata Polverini. Neppure un accenno di cortesia alla “buona Linda” che si è sacrificata sull’altare del terzo polo di centro alternativo ai due poli maggiori del PD e del PDL. Strano modo di concepire la politica dei fatti ed altrettanto paradossale il modo di interpretare se stessi: insieme raggiungeremo le vette del primato democratico.
Ritornando “ai nostri montoni” come dicevano i francesi, la domanda nasce spontanea: poiché sono due partiti molto personalizzati con tendenze (ai fatti) verso il bipolarismo perfetto (altrimenti la candidatura della Lanzillotta sarebbe stata sponsorizzata al centro con molta più convinzione), perché Rutelli e Casini, forti della loro civiltà politica, non rinunciano al centro e con passione politica si indirizzano, come il capodoglio, verso il mare aperto del triangolo delle Bermuda? Perché fare scempio dell’area di centro come se fosse un’arena di cannibali? Fuori c’è tanto sole, perché non uscire invece di starsi rintanati in casa: una casa dei moderati che deturpano con la loro arroganza? Oppure, basta dirsi sturziano per definirsi di centro&lt;/strong&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-1213532504068071250?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/1213532504068071250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/ma-che-tempo-fa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/1213532504068071250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/1213532504068071250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/ma-che-tempo-fa.html' title='MA CHE TEMPO FA?'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-8147693446028459674</id><published>2009-12-20T14:10:00.001+01:00</published><updated>2009-12-20T14:15:26.550+01:00</updated><title type='text'>LA PROSA DI TABACCI, LA CONCRETEZZA DI RUTELLI E LA FICTION DI CASINI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Cosa pensasse Aldo Moro nel covo delle brigate rosse quando si accorse che la Democrazia cristiana era avviluppata da mille congetture e analisi storiche? Di sicuro ne intuì la fine, come conseguenza dell’impossibilità di sganciarsi dalla spirale di contraddizioni e dall’incapacità di muoversi nella verità politica di un partito di massa, popolare e democratico, ormai succube del potere e del compromesso.
Se guardiamo a cosa successe dopo, negli ultimi anni da quel doloroso evento, non ci resta che prendere atto di un declino e di una polverizzazione del pensiero popolare: una frammentazione consequenziale della “balena bianca” in mille rivoli, sancita dall’inquietudine di tanti uomini politici miopi ed arroganti.
Sono trascorsi trent’anni e tutto sembra ripetitivo e stantio: fughe in avanti, ritorni scontati, esaltazioni mentali, scorciatoie in dirupi, forsennate posizioni di comodo e maldestre attività di strategie politiche.
Descriverne la storia puntigliosamente, di questi anni, è un’impresa immane ed impossibile. Possiamo solo percorre le elucubrazioni presenti nel panorama odierno e cercare di fotografare, con obbiettività, l’istante in cui ci accingiamo a viverne l’attività frenetica degli ultimi giorni. Un’area di centro, non come punto geometrico di un emiciclo parlamentare ma come una posizione dominante del pensiero moderato e democratico dell’attività politica. Tralasciamo i mille rivoli d’acqua, ormai prosciugati dall’inerzia e concentriamoci sulle risorse del consenso attuale presenti nel panorama istituzionale.
Attualmente, la consistenza di centro è rappresentata dall’udc di Casini. L’Unione di centro si ostina a voler rappresentare quest’area anche forte del consenso avuto (l’unico movimento-partito che ha superato lo sbarramento della legge elettorale vigente) e non consente altre realtà politiche organizzate, tant’è che umilia ogni iniziativa, tranne eventuali e concordate annessioni al proprio gruppo. La politica auspicata di una federazione di centro per organizzare la sintesi del contro diaspora dei cattolici non è ben congeniale alla strategia dell’udc, che si affanna a mistificare o ignorare ogni possibilità di amalgama. O mistifica utilizzando, in occasione di elezioni, movimenti e partitini in affanno (l’UDEUR di Mastella) o ignorando movimenti autonomi (come rifondazione Dc di Fiori) che possono creare malcontenti alla classe dirigente locale.
Eppur, in apparenza, si muove, direbbe Galilei. In realtà, il centro è sotto tensione dopo lo smarco di Berlusconi che lo ha relegato al digiuno del potere. Un’opposizione finta, spesso con momenti isterici e caratterizzati dalla politica dei due forni che altro non è che la politica della ribellione nei confronti di un alleato politico di centrodestra coscientemente scelto, all’indomani della crisi della DC e sbattuto fuori dopo la rivolta dei delfini (Casini-Fini del 2007 per la successione alla leadership del capo).
In questa confusione ha preso piede la “criticità” di Bruno Tabacci, anima in pena che ha sempre rivestito il ruolo di anima critica e di grillo parlante nel partito di Casini. Mosso da sentimenti democratici in difesa della democrazia, contro il populismo berlusconiano, Tabacci non si è mai totalmente ripreso da un colpo di mano, risultato inconsistente, dal fenomeno di “mani pulite” degli inizi degli anni novanta. Una sofferenza intima e profonda che ha segnato la sua vita politica, improntata dalla coerenza e dalla lealtà verso le Istituzioni democratiche. Sta di fatto che il ruolo di paladino e difensore dei principi costituzionali ha reso Tabacci uno dei politici più stimati del panorama parlamentare. Questo ruolo si scontra con il carattere schivo dell’uomo, poco propenso alla dialettica popolare ed al contatto organizzativo del consenso politico. Per cui, se da una parte Tabacci è stimato e ricercato dai media per la sua onestà intellettuale, dall’altra parte è ignorato dalla gente comune, perché non sente l’agape politica e l’anfratto umano necessario per coinvolgersi e sperare in un nuovo ed essenziale patto per una politica concreta e territoriale.
L’esperienza della Rosa bianca per l’Italia e la nuova esperienza dell’Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli è la prova di un difficile percorso, sofferto, ambiguo e destabilizzante.
Sofferto perché aperto alle realtà dell’area moderata con rigurgiti personalistici, ambiguo perché innestato sull’evoluzione della specie politica dei camaleonti, destabilizzante perché motivato da un anti-berlusconesimo delirante e non sulle questioni che assorbono i pensieri degli italiani.
Il libro di Tabacci è una prosa già letta e che ha già visto protagonista Marco Follini, ribelle nell’udc non certo per amore, essendo approdato nel PD senza provare imbarazzo sulle tematiche che riguardano i valori etici.
Intanto, Francesco Rutelli si appresta a fondare la sua seconda Margherita, con un’organizzazione capillare sul territorio chiamando a raccolta i liberali e democratici con un concreto atto di appartenenza. Non a caso ha voluto chiarire l’appartenenza e l’affiliazione all’ALDE (alleanza dei liberali e democratici europei) prima ancora di stilare un codice etico ed un programma di partito. La convention di Parma ha mostrato questa scelta con chiarezza e sicumera ed, al di là delle buone intenzioni dell’ex segretario della Rosa bianca per l’Italia, si è percepito il disagio intimo di chi ha seguito Tabacci in questa nuova avventura. È certo che la stella polare dei cattolici nell’Alleanza per l’Italia, non sarà in Europa il Partito popolare europeo, deturpato dalla presenza di Berlusconi e Fini con l’ingresso del PDL, ma dell’ALDE. Questa scelta farà si che il partito di Rutelli pescherà solo tra i delusi del PD e in toto tra gli ex margheritini, dopo la delusione dell’Ulivo di Prodi. Un partito che non avrà un consenso tale da impensierire Casini aldilà delle benevole dichiarazioni di nozze e di desideri sponsali.
In questa realtà si inserisce la fiction dell’Unione di centro. L’UDC è nella base del partito propensa a perseguire l’alleanza di governo locale con il centrodestra. Se non fosse così nel Lazio la candidatura di Linda Lanzillotta avrebbe trovato immediato consenso e condivisione. Casini a parole sogna un terzo polo alternativo ma nel cuore si pone alternativo a Berlusconi. Per molti (secondo il verbo di Tabacci) l’alternativa è posizionata nel centrosinistra, mentre per altri (Casini in primis) è posizionata alla lotta dell’eredità del Cavaliere di Arcore. Non a caso ha dichiarato all’assemblea nazionale delle Regioni che “il dopo Berlusconi è cominciato e noi ai nastri di partenza”.
Dove giocherà Casini la corsa alla leadership al posto di Berlusconi? Tra le braccia di D’Alema, novello Prodi? Tra le braccia di Fini, novello Davide contro Goria? Non è dato sapere. L’unica cosa certa è la fiction che a puntate riserva colpi di scena per gli spettatori stanchi: oggi si condivide il pensiero di Fini e si attende un suo coinvolgimento, domani si tenderà la mano a Di Pietro, dimenticando le sofferenze arrecate al padre putativo (Forlani), dopodomani si guarda alla cinica politica di D’Alema, per poi ritornare a difendere una politica di valori etici che nel centrosinistra sono stati disattesi.
Questo gioco, ormai diventato genetico, non sposta un solo voto da una parte e dall’altra, tranne l’agitarsi degli aeroplanini di carta che si spostano nello stesso cortile di casa cercando un posto in prima fila nel teatro della politica urlata e recitata.
Una cosa è certa, per chi non l’ha capito: è più distante la festa di nozze tra Casini e Rutelli che il banchetto dell’addio al celibato tra Fini e Bersani. Ironia della sorte, in questo revival della politica nostrana, il buon Silvio, pidduista, stragista, mafioso, massone, megalomane e populista continua a raccogliere consenso, come se fosse il migliore. Di conseguenza, che valore hanno i suoi avversari, Tabacci compreso? Il nulla del nulla se non impareranno che la politica si fa tra la gente e non sui media. Soprattutto considerando che, la storia lo ha sempre insegnato, un partito di massa nasce dal popolo e non dalle alchimie dei professionisti politicamente “trombati”. Si può aggiungere un altro aeroplanino alla collazione, ma non sarà mai un “originale”. La defunta Rosa bianca aveva dato l’illusione di essere un modellino nuovo di prospettive future. Ora è una bislacca capanna dello zio Tom, di cui ci si vergogna perfino di nominarla e si cerca di sconfessarne la parentela.
È triste ma… serve autocritica e non esaltazione del proprio pensiero dominante. Il resto viene da sé. Sempre se “pensare” non mette in imbarazzo il pensiero altrui. C’è sempre il modo di ignorarlo e perseguire la strada del proprio “fumus” imperante.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-8147693446028459674?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/8147693446028459674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/la-prosa-di-tabacci-la-concretezza-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8147693446028459674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8147693446028459674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/la-prosa-di-tabacci-la-concretezza-di.html' title='LA PROSA DI TABACCI, LA CONCRETEZZA DI RUTELLI E LA FICTION DI CASINI'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-7939579168042204639</id><published>2009-12-19T20:42:00.002+01:00</published><updated>2009-12-20T14:15:08.596+01:00</updated><title type='text'>LA COSCIENZA CIVILE DI UN CONFRONTO SERENO E PROPOSITIVO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;In questi ultimi mesi si sostiene con forza la necessità di favorire la costituzione di un’area di centro capace di essere alternativa alla logica del bipolarismo tra un centrodestra ed un centrosinistra incapaci di confrontarsi civilmente.
Questa necessità è ampiamente condivisa. Resta, però, la consapevolezza di non voler commettere gli errori del passato e di favorire una coscienza civile per un confronto sereno e propositivo. Assistiamo ad una mistificazione del “desiderio”. Da una parte si sostiene l’agape politica e dall’altra parte si difendono le posizioni acquisite, così da avvertire la sensazione che si voglia più aggregare sulle proprie posizioni che aprire ad un progetto nuovo, senza mortificare nessuno.
Due sono gli inciampi che non aiutano un corretto percorso di sintesi politica: il peccato originale di un sistema politico nuovo ma innestato sul vecchio e la tendenza di un amalgama, ricercato per convenienza e non per convinzione.
Per quanto riguarda il primo inciampo la soluzione è individuata sull’impalcatura della stagione delle riforme istituzionali (legge elettorale, regolamenti parlamentari, forma dello Stato e del Governo). Queste riforme sono necessarie ed improcrastinabili perché risulta difficile credere che si possa passare da una “Repubblica dall’azione associativa di potere” ad una “Repubblica dall’azione alternativa di potere”. L’esperienza politica italiana ha ampiamente dimostrato che, ad una gestione associativa del potere è adatta una legge elettorale proporzionale (con le dovute correzioni di sbarramento a livello regionale per evitare di mortificare le diverse etnie) ed ad una gestione alternativa del potere è adatta una legge elettorale maggioritaria con l’obbligo del doppio turno (onde evitare che la vittoria arrida ad un candidato o partito con una bassa percentuale di consenso in caso di più liste elettorali). Di uguale attenzione la questione della forma di Stato e di Governo. Una cosa è lo Stato centralista, un’altra cosa lo Stato regionale o decentrato (erroneamente individuato con il termine di federalismo che innesta la tentazione dell’ipotesi dell’indipendenza). Una cosa è un Governo che esegue le disposizioni del Parlamento (organo sovrano perché elettivo), un altr’altra cosa è un Governo che si impone sul Parlamento, mortificandone l’identità, la funzione e l’attività.
Per quanto riguarda il secondo inciampo, bisogna stare attenti a non sostituire la necessità di un sintesi politica, tra forze omogenee, con la tentazione di fomentare un amalgama preconcetto basato sul consenso momentaneo e di carattere elettorale: una specie di cartello pubblicitario dove trovano soddisfazione forze politiche eterogenee in difficoltà di consenso. Bisogna avere il coraggio di difendere le posizioni sui valori e sui principi ed un po’ meno interessarsi di interessi logistici elettorali, per la distribuzione dei poteri.
La serenità del confronto nasce dalla consapevolezza di difendere la propria storia, nella parte identitaria e aprirsi generosamente al nuovo percorso evolutivo con spirito di condivisione su programmi comuni.
Altri percorsi, arruffati e personalistici, sono destinati ad offrire un sollievo momentaneo ma non ad incidere sulla storia del pensiero politico: inteso come sviluppo sostenibile di idee e progetti per una società civile degna della migliore democrazia.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-7939579168042204639?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/7939579168042204639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/la-coscienza-civile-di-un-confronto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/7939579168042204639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/7939579168042204639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/la-coscienza-civile-di-un-confronto.html' title='LA COSCIENZA CIVILE DI UN CONFRONTO SERENO E PROPOSITIVO'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-8612467432952679400</id><published>2009-12-19T20:40:00.002+01:00</published><updated>2009-12-20T14:14:50.609+01:00</updated><title type='text'>UN SERENO E SANTO NATALE</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Dio si fa carne per rivestirci della sua Luce. Un sincero augurio di buon Natale a tutti, nella speranza di accogliere benevolmente il suo Santo Dono e di scambiarlo con generosità ed amore.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-8612467432952679400?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/8612467432952679400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/un-sereno-e-santo-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8612467432952679400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8612467432952679400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/un-sereno-e-santo-natale.html' title='UN SERENO E SANTO NATALE'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-8900058889757502264</id><published>2009-12-19T20:39:00.002+01:00</published><updated>2009-12-20T14:14:31.259+01:00</updated><title type='text'>UN CONFRONTO CIVILE TRA GLI ESTIMATORI DELLA ROSA BIANCA PER L'ITALIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;
&lt;span style="font-size:85%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Cari amici,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;
&lt;span style="font-size:85%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;questo spazio è aperto per coloro che vogliono interagire e confrontarsi civilmente sulle tematiche sociali e politiche, nello spirito del movimento civico popolare della Rosa Bianca per l’Italia.
Due linee guida devono animare il blog: la libertà e la solidarietà. La libertà di esprimere la propria idea e la solidarietà dell’agape politica. Una intesa virtuale per affrontare, con responsabilità ed impegno civile, le questioni e le problematiche che ci stanno a cuore.
A tutti i visitatori, un cordiale e sincero benvenuto.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-8900058889757502264?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/8900058889757502264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/un-confronto-civile-tra-gli-estimatori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8900058889757502264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/8900058889757502264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2009/12/un-confronto-civile-tra-gli-estimatori.html' title='UN CONFRONTO CIVILE TRA GLI ESTIMATORI DELLA ROSA BIANCA PER L&apos;ITALIA'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6271732672521831542.post-6676824579782155441</id><published>2008-09-04T13:13:00.004+01:00</published><updated>2009-12-20T14:13:50.201+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazioni'/><title type='text'>LETTERE ALLA REDAZIONE</title><content type='html'>&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Cari lettori,&lt;/strong&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#3366ff;"&gt;benvenuti nel blog del notiziario liberi e forti. Potere inviare le vostre riflessioni alla redazione utilizzando questo spazio.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6271732672521831542-6676824579782155441?l=liberieforti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberieforti.blogspot.com/feeds/6676824579782155441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2008/09/lettere-alla-redazione_04.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/6676824579782155441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6271732672521831542/posts/default/6676824579782155441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberieforti.blogspot.com/2008/09/lettere-alla-redazione_04.html' title='LETTERE ALLA REDAZIONE'/><author><name>luigi avella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11235268836518601013</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_uO51sMPVPx8/SL-74t5VR_I/AAAAAAAAAAk/HCPQfzmygDA/S220/luigi.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
